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La sanificazione degli impianti di condizionamento è un tema che ci sta particolarmente a cuore da sempre. Ne abbiamo parlato in questo blog in era pre-Covid19, in un articolo in cui diamo consigli su come usare al meglio il condizionatore. Tuttavia capiamo che l’interesse per la salubrità dell’aria negli ambienti in cui viviamo in tempi pandemici sia maggiore, per cui abbiamo deciso di raccontarvi perché, quando, chi può sanificare il condizionatore, le pompe di calore, e come lo facciamo noi di SeA Campatelli.

Perché sanificare i condizionatori?

Gli impianti di condizionamento nascono per migliorare la qualità della vita al chiuso, dove si trascorrono molte ore della giornata, nelle case e nei luoghi di lavoro. Il loro compito principale è quello appunto di condizionare la temperatura degli ambienti in maniera tale da massimizzare il comfort. Per cui si occupano di raffrescare quando le temperature esterne salgono, deumidificare, e anche di riscaldare quando si tratta di impianti che funzionano come pompe di calore in inverno.

Il comfort degli ambienti chiusi però non riguarda soltanto la temperatura e l’umidità ma anche la salubrità dell’aria che respiriamo. E i condizionatori sono chiamati in causa perché filtrano l’aria sia dall’esterno che all’interno prima di metterla in circolo nei nostri ambienti. La polvere, gli agenti inquinanti, i pollini catturati dai filtri creano un ambiente favorevole alla proliferazione di batteri, funghi, acari, muffe, batteri e virus.

Per garantire una qualità dell’aria ottimale ed evitare che il condizionatore si trasformi in un amplificatore di agenti inquinanti e patogeni è necessario fare una manutenzione e sanificazione periodica e corretta. Che tra l’altro è fondamentale anche per garantire una maggiore efficienza più a lungo nel tempo, per un risparmio in bolletta e una maggiore sostenibilità ambientale.

Un consiglio valido per tutti è quello di aprire regolarmente finestre e balconi, tenendo chiuse le porte, in modo da aumentare il ricambio dell’aria e la diluizione degli inquinanti, come PM10, CO2, ma anche di odori, umidità e bioaerosol che può trasportare batteri, virus, allergeni, muffe accumulati nell’aria che ricircola nell’impianto. Meglio aprire per pochi minuti più volte al giorno che una sola volta per tempi più lunghi.

Tornando alle operazioni di pulizia degli impianti, cosa significa sanificazione periodica e corretta? Te lo raccontiamo subito.

Quando pulire i condizionatori?

La frequenza della pulizia e della sanificazione dipende sempre dalla qualità dell’aria degli ambienti e questa può variare, mediamente i filtri andrebbero puliti ogni due mesi e sempre all’inizio o al cambio della stagione. La sanificazione del condizionatore quindi andrebbe fatta una o, meglio, due volte all’anno. Soprattutto in caso di uso frequente e continuativo dell’impianto, per esempio se viene usato anche in inverno come pompa di calore.

Pulizia filtri - Sanificare il condizionatore.
Pulizia filtri condizionatore – SeA Campatelli

Quando? All’inizio della stagione calda, appena prima di cominciare a usare il condizionatore, quindi a primavera inoltrata. E alla fine della stagione, quindi in autunno, soprattutto se appunto l’impianto servirà anche come pompa di calore.

Le tempistiche si accorciano per contrastare la diffusione di agenti patogeni e in particolare del virus SARS-CoV-2 e rendere più sicuri uffici e ambienti al chiuso aperti al pubblico. In questo caso è consigliabile programmare una pulizia periodica ogni 4 settimane dei filtri dell’aria di ricircolo, sia del fancoil o ventilconvettore, sia dei climatizzatori a pompe di calore split o dei climatizzatori aria-acqua. La pulizia dei filtri, il controllo della batteria di scambio termico e le bacinelle di raccolta della condensa possono contribuire a rendere più sicuri gli edifici riducendo la trasmissione delle malattie, compreso il virus SARS-CoV-2.

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Chi può fare attività di pulizia e sanificazione degli impianti di condizionamento?

Il decreto ministeriale 37/08 parla chiaro: l’attività di sanificazione, pulizia e disinfezione dei condizionatori di qualsiasi tipo, possono essere fatte solo ed esclusivamente dalle imprese di installazione e manutenzione degli impianti idraulici, di riscaldamento e condizionamento dell’aria. Nello specifico dalle imprese termoidrauliche che hanno il codice Ateco 43.22.01, che sono le uniche autorizzate a rilasciare il certificato di sanificazione, utile anche per accedere al credito d’imposta relativo al Covid19.

Al di là degli aspetti normativi e di sicurezza, per la salute di chi fa la sanificazione, di chi soggiorna nell’ambiente, e del climatizzatore stesso, perché alcune attività di pulizia fatte da un non esperto potrebbero danneggiare l’impianto, c’è un altro aspetto da considerare quando si tratta di preferire un professionista rispetto a una soluzione fai da te. Ed è il risultato del lavoro a parità di tempo impiegato. Non solo perché un professionista impiega meno tempo per un lavoro migliore ma anche perché durante le attività di sanificazione ordinaria il professionista si occupa di molte altre cose oltre alla sanificazione. Per esempio del controllo della serpentina di evaporazione; del controllo dello stato dei componenti e della sostituzioni di quelle usurate; della verifica di eventuali perdite di gas refrigerante.

Come facciamo la sanificazione degli impianti di climatizzazione in SeA Campatelli?

Da sempre andiamo oltre la semplice pulizia dei filtri e delle unità esterne dei climatizzatori. A seconda dell’impianto ci occupiamo della sanificazione e dell’igenizzazione dell’unità interna/fancoil, dello scambiatore/batteria, di eventuali filtri, dei ventilatori e del sistema di scarico condensa.

Quindi passiamo alla pulizia con apposito pennello e al lavaggio con acqua e con prodotto specifico dei filtri e delle alette dei ventilatori. Prima di rimontare il filtro lo asciughiamo velocemente con un compressore ad aria per evitare il deposito di polveri e agenti inquinanti subito dopo la pulizia.

Pulizia e sanificazione – SeA Campatelli

Tutti i prodotti specifici che usiamo sono approvati dal Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi. Fra quelli più usati:

Eseguiamo le operazioni di pulizia e sanificazione in assenza di persone e con appositi dispositivi di protezione personale. Facciamo particolare attenzione quando le persone che soggiornano negli ambienti interessati hanno problemi respiratori, come ad esempio le persone asmatiche.

Quanto costa sanificare il condizionatore?

Dipende dal professionista, tuttavia di solito il costo per la sanificazione di un condizionatore composto da un’unità si aggira intorno ai 100 euro. Per gli abbonati ai contratti di manutenzione SeA Campatelli la sanificazione è inclusa nel costo della manutenzione annuale, come da tipologia di contratto sottoscritto.

Se vuoi saperne di più dai un’occhiata i nostri contratti di manutenzione.

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