Una delle domande più frequenti a tema condizionamento e risparmio è: cosa conviene installare per condizionare gli ambienti? Caldaia a condensazione o pompa di calore? L’ultimissima risposta dell’Unione Europea non da adito a dubbi. Da poche settimane infatti la Commissione Europea ha presentato RePowerEU, il piano europeo per la riorganizzazione delle fonti energetiche, che prevede, entro il 2029, l’abbandono delle caldaie a gas, il raddoppio della diffusione delle pompe di calore, l’obbligo di installazione dei pannelli solari su tutti i nuovi edifici pubblici, commerciali e residenziali.

RePowerEU
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Un passaggio fondamentale da un lato per assicurarci una maggiore autonomia rispetto alle fonti energetiche di altri Paesi come la Russia, tanto per dirne uno. Ma soprattutto per velocizzare il necessario processo di transizione ecologica.

Dobbiamo dunque prepararci all’abbandono delle caldaie a gas?
La risposta è no. Non ancora e non del tutto. Per almeno tre motivi.

  1. Innanzitutto l’Europa intende mettere al bando non le caldaie a gas tout court ma le caldaie autonome a gas, cioè le caldaie che usano come fonte energetica esclusiva il combustibile fossile. Mentre saranno ancora previste le caldaie inserite all’interno di sistemi ibridi di condizionamento, in cui il gas è combinato a fonti energetiche rinnovabili come appunto il fotovoltaico.
  2. In secondo luogo questo passaggio sarà graduale e previsto solo per i nuovi edifici e le nuove installazioni. Tra l’altro siamo sempre in una fase di indirizzo alla quale dovranno seguire regole di applicazione pratica. Al momento è certo che tra il 2025 e il 2026 la classe energetica degli apparecchi autonomi a gas verrà declassata con perdita del diritto a qualsiasi tipo di incentivo.
  3. Terzo aspetto da considerare è che non sempre l’installazione esclusiva di pompe di calore è più conveniente rispetto all’uso della caldaia a condensazione. La preferenza verso l’installazione di una caldaia o di una pompa di calore dipende da tante variabili, fra cui: quanto è moderno l’impianto, che uso ne viene fatto, la zona climatica, il costo delle fonti energetiche, l’isolamento termico dell’edificio.

    Ecco perché molto spesso la risposta migliore alla domanda qual è il sistema più vantaggioso fra caldaia a condensazione o pompa di calore è la combinazione di entrambi in un sistema di condizionamento termico ibrido capace di gestire in maniera autonoma e nel miglior modo possibile le diverse fonti energetiche per offrire il massimo risultato possibili in termini di risparmio, sostenibilità e comfort per ogni tipo di utilizzo e condizione climatica.
Sistema ibrido Immergas
Sistema ibrido Immergas

In conclusione possiamo dire che se gli impianti termici rivestono un ruolo cruciale nel processo europeo di decarbonizzazione, la risposta migliore al momento non può che arrivare da un approccio multi-energetico, come racconta il presidente di Assotermica, l’ing. Alberto Montanini, in questa dichiarazione a proposito di RePowerEU, in cui anche il gas, sempre più green, continua a giocare il proprio ruolo in un’ottica di riduzione delle emissioni inquinanti.

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