Negli ultimi anni il nostro lavoro sta cambiando profondamente, sempre più spesso, semplici manutenzioni di caldaie e impianti di condizionamento si trasformano in complesse attività di gestione di sistemi ibridi e integrati. Più che un’evoluzione forse potremmo definirla una vera e propria rivoluzione, guidata dalle innovazioni tecnologiche e dalle pressioni normative, ma accelerata soprattutto dalle attuali contingenze ambientali, economiche e politiche, come la crisi climatica e la crisi energetica.

Sia nelle abitazioni private, sia negli edifici pubblici, ma anche a livello industriale, il settore degli impianti termici gioca un ruolo cruciale nella sfida al risparmio energetico e nel processo di decarbonizzazione voluto dall’Europa. Lo sottolinea la Commissione europea nell’ambito del piano europeo per la riorganizzazione delle fonti energetiche, il RePowerEU (ne abbiamo parlato qui), lo confermano le detrazioni e gli incentivi dedicati agli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica.

Le case produttrici di apparecchi e soluzioni termiche hanno già le tecnologie adatte a cogliere queste sfide: pompe di calore, solare termico, fotovoltaico, tecnologie funzionanti a idrogeno. Eppure non sempre le competenze di chi progetta, decide, gestisce gli impianti termici sono allineate alle nuove possibilità e alle criticità sempre più stringenti. Proviamo allora a colmare questo divario, iniziando a fare chiarezza a valle dell’intero processo. Partendo da chi, come noi di SeA Campatelli, ha iniziato ad assumere un ruolo chiave nella transizione ecologica, energetica e tecnologica del comfort abitativo.

Un nuovo approccio: dalla manutenzione parziale alla gestione globale

In una delle sue ultime analisi sul 2022, ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, rileva una crescita delle emissioni di CO2 del 6% con una stima di aumento di più del 2%, e contemporaneamente un calo dei consumi di rinnovabili dell’11%. Le criticità si rilevano anche sul fronte del sistema gas italiano, incapace di coprire il fabbisogno legato ai picchi di freddo, a fronte di una drastica riduzione dei flussi dalla Russia.

In questo scenario risulta sempre più impellente mettere in pratica quanto già previsto dal Decreto Rinnovabili (Decreto legislativo n. 28/11) e riconsiderare i sistemi di climatizzazione abitativa e di produzione dell’acqua calda sanitaria, abbandonando progressivamente le caldaie e i condizionatori a combustibili fossili in favore di sistemi ibridi e integrati, in cui entrano in gioco molteplici fonti energetiche: caldaie a gas a condensazione, pannelli a solare termico, pompe di calore aria/acqua, fotovoltaico, geotermico, etc. Dove le diverse fonti energetiche vengono combinate insieme e controllate da un sistema centrale di termoregolazione che prende l’energia necessaria al comfort dalla fonte che di volta in volta risulta essere la migliore.

Sistemi Ibridi Immergas

Ed ecco che un service termotecnico diventa l’interlocutore specializzato non tanto nella manutenzione della singola caldaia o del singolo elemento di climatizzazione ma nella gestione specialistica e globale dell’intero sistema di comfort di ogni ambiente interno in cui considerare tutti gli elementi in gioco:

Nuove modalità: dalla chiamata d’emergenza al monitoraggio costante, anche a distanza

Se una prima evoluzione del service termotecnico è stata l’introduzione di contratti di manutenzione in abbonamento, cuciti sulle necessità di ogni cliente, capaci di garantire apparecchi funzionanti ed efficienti per più tempo possibile, oltre che tutta una serie di vantaggi esclusivi, come l’assistenza continua e i ricambi originali gratuiti. Oggi ci troviamo a dover fare i conti con un secondo step evolutivo: un contratto di assistenza integrato non solo in grado di considerare l’intero sistema energetico e di comfort abitativo di ogni cliente, ma anche di gestirlo in maniera remota, attraverso l’introduzione progressiva di sistemi digitali di controllo e di gestione a distanza.

Gestione sistemi ibridi e integrati a distanza

La gestione di sistemi ibridi e integrati a distanza, possibile solo in presenza di un sistema di controllo centralizzato, offre innumerevoli vantaggi:

Questa innovazione cambia radicalmente il ruolo del service termotecnico, cambia le competenze e le conoscenze alla base dei suoi interventi, e rende ancora più importante l’inserimento della sua assistenza all’interno di contratti di gestione in abbonamento, in cui il monitoraggio a distanza e gli interventi di manutenzione programmata in presenza garantiscono il miglior equilibrio possibile fra comfort e sostenibilità ambientale ed economica.

Nuove priorità: dalla sicurezza alla sostenibilità

Il ruolo del service termotecnico è cambiato perché sono cambiate le tecnologie, il contesto, e anche le priorità per chi usufruisce dei nostri servizi. Mentre in passato le priorità relative agli impianti potevano inserirsi in questo ordine, dal più importante al meno importante:

Oggi questo ordine si è ribaltato, non tanto perché la sicurezza o l’affidabilità siano meno importanti, quanto piuttosto perché i nuovi apparecchi permettono di dare queste caratteristiche quasi per scontate. Oggi la sfida si gioca sul risparmio energetico, in termini sia economici che ambientali. Risultato difficilmente raggiungibile senza l’aiuto di un service in grado di mantenere in efficienza e costantemente monitorati i nuovi sistemi di comfort abitativo.

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